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La storia

L'origine del nome

Con il nome generico di "Villa" erano comunemente chiamati i piccoli centri rurali di pertinenza di una chiesa plebana o di una corte signorile. "Villa de Lemine" è il nome originario del nostro paese e risale tra la fine dell'anno novecento e il mille, nonostante che il primo documento nel quale è nominata con certezza, sia del 1098.
 

 

Cenni storici

Le prime testimonianze della presenza umana risalgono all'epoca della preistoria attorno al 4.000 a.C. a seguito del ritrovamento di nuclei di selce per la fabbricazione di vari strumenti per le attività di quei tempi.

Successivamente, tra i primi insediamenti troviamo i Liguri e gli Etruschi, mentre agli inizi del IV secolo a.C. ci fu l'invasione dei Galli che, sconfitti gli Etruschi, conquistarono e Bergamo e tantissimi villaggi attorno all'attuale città.

Nel I secolo a.C., fu la volta dei Romani i quali costruirono anche la strada militare Como - Bergamo che, tra Villa d'Almè e Almenno San Salvatore scavalcava il Brembo con il famoso Ponte de Lemine o della Regina, lungo circa 180 metri ed alto 24 metri, semidistrutto da un'alluvione nel 1493.

Verso la fine del 1300, il territorio di Villa d'Almè e Bruntino fu teatro di violenti scontri tra le forze guelfe e ghibelline; con quest'ultime si erano apertamente schierati i nostri avi.

Anche Villa d'Almè, come gran parte delle città e dei i villaggi della pianura padana, venne colpita dalla peste, tra il 1629 e il 1630, provocando la morte di circa 350 persone.

Sotto la dominazione veneta fu importante sede di fonderie dei cannoni dei quali si serviva la Serenissima per i suoi eserciti e la sua flotta.

Durante le guerre per l'indipendenza e l'unità d'Italia, Giuseppe Garibaldi, nel giugno 1859, fu di passaggio a Villa d'Almè,ospite nel palazzo Locatelli Milesi. L'occasione del suo passaggio mosse l'arruolamento di alcuni villesi nella famosa spedizione dei Mille.

Dopo la prima guerra mondiale e la conseguente crisi economica che ebbe ripercussioni anche a Villa d'Almè nei rapporti tra la Direzione del Linificio, gli operai e il Sindacato dei tessili, per le drastiche riduzioni dei salari e per i licenziamenti messi in atto, ci si avviò verso l'epoca fascista durante la quale avvenne dapprima la fusione dei due Comuni Almè e Bruntino nel 1926 e, nel 1927, la costituzione del nuovo Comune Almè con Villa alla cui guida era stato posto il Podestà.

Durante la seconda guerra mondiale, Villa d'Almè, oltre al sacrificio di tanti suoi giovani soldati, si distinse nella lotta partigiana, guidata dalle formazioni Dami fondate dal coadiutore parrocchiale don Antonio Milesi, trale quali la "Brigata Fiamme Verdi Fratelli Calvi", che estesero la loro attività in tutta la Valle Brembana.

Caduto il fascismo e proclamata la Repubblica, si svolsero, nell'aprile del 1946, le elezioni amministrative a seguito delle quali si procedette a richiedere il ripristino dell'autonomia dei due Comuni di Almè e di Villa d'Almè con Bruntino che venne concessa con decreto legislativo dell'11 marzo 1948. 

Pubblicazioni su Villa d'Almè:

  • Antonio Giuliani: "Villa d'Almè e Bruntino - Tempi, vicende e costumi" Tipo Lito Capelli, 1979
  • Diego e Osvaldo Gimondi: "Villa d'Almè" Editrice Ferrari, 1998
  • Giulia De Leidi, Luigi Rota, Maurizio Mazzocchi: "L'oratorio San Carlo Borromeo di Villa d'Almè nel 75ˆ di Fondazione" Tipo Lito Capelli, 1985

 

Il gonfalone

gonfaloneIl gonfalone del Comune di Villa d'Almè presenta le seguenti caratteristiche:

"blasonato in rosso a tre cotisse d'argento poste in banda per rammentare la rete stradale*. Il tutto caricato da una Villa Patrizia con mura merlate alla ghibellina. Segni esterni del Comune sono: corona turrista e due rami uno di olmo e l'altro di vite a significare zona agricola. Il Gonfalone del Comune nei colori rosso-giallo della provincia riporta peraltro l'arma soprascritta"

* La strada Priula per la comunicazione con la Valtellina, attraversava il suo territorio.

  

I Sindaci del Dopoguerra 

Luigi Locatelli 24/03/1946 - 19/11/1960
Ottavio Perico 20/11/1960 - 05/12/1964
Raffaele Olivari 06/12/1964 - 25/06/1970
Giuseppe Morandi 26/06/1970 - 18/07/1975
Pietro Capelli 19/07/1975 - 18/07/1980
Alessandro Albergoni 19/07/1980 - 20/06/1985
Giuseppe Scotti 21/06/1985 - 22/04/1995
Rosaria Locatelli 23/04/1995 - 14/06/2004
Maurizio Marzocchi 15/06/2004 - 15/05/2009
Giuseppina Pigolotti 16/05/2009 - 08/06/2014
Preda Manuel 09/06/2014