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Nuova scuola secondaria di primo grado - FAQ

 

<nuovo> LA SCUOLA MEDIA E' NEL MIRINO DELLA CORTE DEI CONTI?

Il 26/2/15 ed il 6/3/15 sono comparsi su l'Eco di Bergamo 2 articoli riguardanti la nostra scuola media, con particolare riferimento alla modalità di pagamento ed ai rilievi della Corte dei Conti in merito al rendiconto di Bilancio del 2012.

Al fine di garantire una COMPLETA  e trasparente informazione, ai seguenti link potete trovare la lettera della Corte dei Conti, gli articoli del quotidiano, l'interrogazione del Consigliere Donghi e la risposta dell'Assessore Sana.

--> scarica lettera Corte dei Conti

--> 2015_02_26_articolo L'Eco di Bergamo

--> 2015_03_06_articolo L'Eco di Bergamo

--> interrogazione consigliere Donghi

--> risposta assessore Sana

Leggendo l'articolo del 26 febbraio balza agli occhi che la nostra scuola è nel mirino della Corte dei Conti, con dei rilievi molto importanti. Nessuno spazio per un chiarimento della maggioranza perchè il quotidiano ha preferito uscire con l'articolo una settimana prima del Consiglio Comunale del 4/3 in cui l'Amministrazione ha risposto all'interrogazione del Consigliere Donghi (il primo luogo in cui rispondere alle interrogazioni è il Consiglio Comunale, non il giornale).

Leggendo l'articolo del 6 marzo, pare di capire che l'Amministrazione Comunale minimizza i controlli della Corte dei Conti.

Va sottolineato che la Corte dei Conti ha proceduto all' “ARCHIVIAZIONE con rilievo” della pratica.

In sintesi: la Corte dei Conti dopo aver ricevuto dal nostro Ufficio Ragioneria una relazione in risposta alle sue osservazioni non ha ritenuto di procedere con altri accertamenti, limitandosi a suggerire di prestare attenzione alle alternative per pagare la maxi-rata qualora non si riuscisse a vendere la vecchia scuola nei tempi stabiliti. 

L’Amministrazione ha già messo in atto degli accorgimenti per fronteggiare tale evenienza quali l'accantonamento degli Avanzi di Amministrazione ed eventuali entrate straordinarie, e la disponibilità scritta di Banche di Credito Cooperativo a finanziare l’eventuale importo mancante se e quando servisse.

Gli iniziali 8 quesiti della Corte dei Conti, non riguardavano esclusivamente l'operazione scuola ma anche altri argomenti: tra i quali l'indebitamento complessivo dell'Ente, l'impiego di personale a tempo determinato, le spese di rappresentanza, la tempestività dei pagamenti.

In questo contesto va intesa la premessa della risposta all'interrogazione dell'assessore Sana che evidenziava come "Le richieste istruttorie da parte della Corte sono arrivate a numerosi Comuni, talora con le medesime richieste e osservazioni. Come del resto è già successo con la recente richiesta istruttoria per le spese di rappresentanza sostenute dal Comune di Villa d’Almè nell’anno 2013 (€ 45,00), pervenuta a moltissimi enti anche per cifre minori."

Non si tratta pertanto nè di minimizzazione dei rilievi (ai quali è stata data risposta nel merito) nè di volontà di "sminuire l'autorevolezza dei rilievi formulati"

Sperando di avere spiegato in modo esaustivo la posizione dell'Amministrazione, si rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

 

<aggiornato> QUANDO INIZIERANNO I LAVORI E QUANTO DURERANNO?

I lavori sono cominciati formalmente con la consegna PARZIALE del cantiere il 9/10/14.

I lavori, da contratto, dureranno 540 giorni a partire dalla consegna DEFINITIVA del cantiere avvenuta il 23/02/2015

Pertanto la fine dei lavori è prevista per il 15/08/2016.

E' facoltà del Direttore dei Lavori concedere delle sospensioni per ragioni motivate (ad esempio per avverse condizioni meteo). 

Nei mesi da ottobre a dicembre l'impresa ha proceduto con alcune azioni propedeutiche all'allestimento del cantiere come la richiesta degli allacciamenti e di subappalto degli scavi.

A dicembre 2014 sono iniziati i lavori di pulizia dell'area e recinzione della stessa. --> vai alle foto

A gennaio 2015 sono iniziati gli scavi veri e propri.

Per ulteriori info sull'avanzamento dei lavori --> vai alla cronistoria del cantiere

 

QUANTO COSTA LA NUOVA SCUOLA?

Il costo preventivato dal Comune nel progetto preliminare e messo a base d'asta è di 6.100.000 €, così articolato: 4.500.000 € di lavori soggetti a ribasso, 140.000 € oneri per la sicurezza, 190.000 € spese tecniche; 406.000 € altre spese (spese tecniche in fase d'esecuzione, collaudi, prelocazione, assicurazione ...); 559.120 € IVA; 304.880 € somme a disposizione. 

L'Associazione Temporanea d'Impresa (banca + costruttore) si è aggiudicata l'appalto con un ribasso del 6,11% sui lavori e del 10% sulla progettazione.

L'importo può subire modifiche per le componenti variabili: "altre spese", IVA e "somme a disposizione".

Ulteriori modifiche potrebbero esserci per varianti in corso d'opera; precisiamo che non è intenzione dell'Amministrazione procedere in questa direzione.

Infine potrebbero esserci modifiche per imprevisti non contemplati in fase progettuale (anche se improbabili perchè il progetto è stato redatto dalla stessa ATI).

 

COME VIENE FINANZIATA LA NUOVA SCUOLA?

Lo strumento di finanziamento scelto è la locazione finanziaria (leasing) in construendo.

La Banca finanzia la progettazione e la realizzazione dell'opera a fronte della corresponsione di 1 maxi-canone e 39 canoni semestrali.

Premesso quanto spiegato alla domanda precedente, cioè che il costo definitivo e certo dell'opera si saprà al termine dei lavori con la rendicontazione finale in sede di collaudo, gli importi sono stati così definiti in sede di firma del contratto (dicembre 2011):

- 1 canone iniziale (maxi-canone) di 2.200.000 € oltre IVA da versare alla consegna dell'opera. L'importo potrà essere rideterminato dal Comune in aumento o diminuzione nella misura non superiore del 10%. In tal caso la misura dei canoni successivi sarà rideterminata di conseguenza.

Il pagamento del maxi-canone può essere posticipato di 1 anno a fronte del pagamento di maggiori interessi previsti.

- 39 canoni semestrali calcolati sommando uno spread del 1,99% al tasso Euribor 6 mesi vigente. Alla firma del contratto l'Euribor valeva 1,69% e l'importo era stato provvisoriamente determinato in 107.790,66 € oltre IVA.

N.B. il valore indicato è provvisorio in quanto dovrà essere attualizzato al tasso Euribor vigente. Ad esempio, oggi 6/1/2015, il tasso vale 0,17% con conseguente riduzione del canone.

 

COME FACCIAMO A PAGARE MAXI-CANONE E CANONI SEMESTRALI?

All'inizio dell'operazione era stato previsto di pagare il maxi-canone con i proventi dell'alienazione dell'attuale scuola media di via Dante.

Questa è ancora la strada principale che sta perseguendo l'Amministrazione.

Stante la crisi del mercato immobiliare e non volendo svendere il proprio patrimonio, l'Amministrazione ha ottenuto la disponibilità di 2 Banche di Credito Cooperativo a partecipare ad una eventuale futura gara per il finanziamento tramite mutuo dell'importo necessario a liquidare il maxi-canone. Inoltre si stanno accantonando gli avanzi di amministrazione.

Le 39 rate semestrali andranno pagate reperendo i fondi all'interno del bilancio comunale. A rendere maggiormente sostenibile questa operazione è l'estinzione nel corso dei prossimi anni di mutui per circa 115.000 €/anno. Inoltre con la rinegoziazione di altri mutui operata nel 2014 si è ottenuta un'ulteriore maggiore disponibilità per circa 40.000 €/anno. Da ultimo si prevede che nei prossimi anni Uniacque riprenda il rimborso dei mutui pregressi oggi sospeso (frutto dell'accordo con cui è stato ceduto il servizio).

N.B. l'aumento dell'IMU e l'istituzione della TASI non sono stati fatti per pagare la nuova scuola media (non la stiamo ancora pagando, la pagheremo a partire dal  2016/17) ma per coprire, in parte, i tagli operati dallo Stato.

 

PERCHE' VIENE REALIZZATA IN QUELLA ZONA E COME SI E' ARRIVATI A TALE SCELTA?

Ringraziamo Romano Capelli (capogruppo della lista "Con la gente" ai tempi della scelta) per le informazioni fornite.


--> vai alle foto


inserimento zenitale


tabella scuola



Nel 2002, in occasione della predisposizione del P.R.G. (Piano Regolatore Generale), è sorto il problema della nuova scuola Media. Questa necessità è nata da diversi motivi, fra i quali:

  • La previsione che nel nostro Comune, nell’arco di qualche decina d’anni, si poteva avere una crescita demografica rispetto ai circa 6.600 abitanti di quel tempo.
  • La vetustà dell’edificio che per una sua maggiore sicurezza richiedeva continui e costosi interventi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria.
  • La posizione attuale della scuola che è attigua alla ex SS470 (Bergamo – Valle Brembana) e vicina all’intersezione di questa con la ex SS470 DIR (Villa d’Almè – Dalmine). A seguito di tale vicinanza a queste principali arterie di transito viabilistico è stato a suo tempo richiesto l’intervento dell’ARPA per verificare, in una posizione poco distante dalle finestre della scuola, l’inquinamento atmosferico presente. Dopo 34 giorni di misurazione (dal 4.12.2001 al 6.01.2002) i risultati non sono stati confortanti visto che il PM 10 (polveri sottili) per 19 giorni ha superato il livello di attenzione (50 µg/m3) e per altri 5 giorni quello di allarme (75 µg/m3); senza contare il benzene che per 30 giorni su 33 ha superato il livello di attenzione (10 µg/m3).

Nella stesura del nuovo P.R.G. doveva quindi essere scelta un’area idonea ad ospitare un nuovo edificio scolastico. Questa scelta doveva però essere valutata attentamente perché doveva recepire tutte le leggi e le norme relative all’edilizia scolastica, fra cui la più importante è il D.M. n. 18 del 18/12/1975, che stabilisce le norme tecniche d’attuazione dei nuovi edifici scolastici, compresa la loro localizzazione e la particolarità delle aree predisposte a questo tipo di edilizia, anche come estensione.

Il primo passo era la scelta di quale area fosse la più adatta per costruirvi la scuola. Dai calcoli dei nostri tecnici urbanisti, redattori del P.R.G., per ottemperare alla Legge, l’estensione minima di quest’area doveva essere (per una scuola con 12 classi e per un edificio su 2 piani) di 6.840 m2. Sono state però prese in considerazione aree non inferiori ai 7.500 m2 perché occorreva comprendere anche la aree di parcheggio esterne alla scuola ed altri locali interni (mensa, palestra per l’utilizzo anche da parte di cittadini ed associazioni sportive fuori dall’orario scolastico, ecc.).

Si rammenta al riguardo che le norme tecniche contenute nel D. M. n. 18, al punto 3.0.4, comma ii) prevedono che l’edificio debba essere costruito “per la scuola elementare e media, normalmente su uno o due piani e, qualora il Comune, previo parere del provveditore agli studi, sentito il Consiglio di distretto ove costituito, lo ritenga inevitabile (vale a dire per la mancanza sul territorio di aree adeguate), anche su più di due piani.”

A questo punto, verificato che il nostro territorio disponeva di alcune aree aventi l’estensione richiesta, era tassativo che la costruzione doveva essere non superiore ai due piani. Con quest’area minima di 7.500 m2, veniva di conseguenza scartata a priori la cosiddetta area “Valoti” e quella del parco “Papa Giovanni XXIII", che inizialmente sembravano essere le più allettanti vista la loro centralità, nonché l’area sulla quale sorge l’attuale scuola media (che si sarebbe in ogni caso scartato anche per questioni ambientali).

Sono quindi state prese in considerazione le altre aree libere disponibili sul nostro territorio, che però dovevano avere come requisito fondamentale la superficie minima richiesta; a quel tempo queste erano:

1 – Gnere (la piana fra Via Gnere ed il Porteghèt);

2 - Foresto I° (il pendio erboso posto sotto l’abitato);

3 - Via S. Mauro (il pendio erboso posto sotto la strada per S. Mauro);

4 - Via Ventolosa (la piana dietro via Monte Bastia);

5 - Via Gotti (la zona già edificata sede della ditta Edilizia Orobica);

6 - Via Sigismondi (la zona piana di proprietà Mocchi situata in Via Campius a fianco del ristorante Emiliano);

7 - Pineta Ghiaie (la zona piana posta fra il canale e la seriola del Linificio).


Ognuna di queste zone, sentito anche il parere del geologo, è poi stata sottoposta ai seguenti criteri di valutazione (votati con: 1 = scarso; 2 = medio; 3 = buono), i cui risultati sono stati riportati anche su un’apposita tabella comparativa (vd tabella a inizio domanda):

  1. Superficie disponibile. Indica, oltre all’ampiezza della superficie, anche la morfologia del terreno in esame; più questo è pianeggiante meglio è; più la superficie è ampia (per ulteriori espansioni) meglio è.
  2. Qualità dell’ambiente. E’ in pratica la salubrità dell’ambiente, che dipende dall’inquinamento atmosferico, acustico, elettromagnetico, dall’esposizione al sole e dal microclima locale (umidità, presenza d’acque stagnanti, ecc.). Naturalmente la vicinanza di strade molto trafficate, d’industrie, di zone artigianali e d’elettrodotti, pregiudica la qualità dell’ambiente. Data l’importanza di quest’elemento, nella valutazione complessiva il giudizio ha avuto una valenza doppia.
  3. Centralità della zona. La scuola deve essere il più possibile vicina all’utente, vale a dire ai cittadini. Per la valutazione di questo dato, si è considerato come baricentro del nostro paese la Via Mazzini. La centralità della zona influisce anche sulla difficoltà che gli scolari ed i genitori possono avere per raggiungere a piedi la scuola. In questo caso, come per la qualità dell’ambiente, il giudizio ha avuto una valenza doppia.
  4. Sicurezza alunni. Dipende dall’ubicazione dell’area; qualora questa sia vicina a zone d’elevato traffico veicolare, può costituire pericolo d’incidenti a danno degli scolari che, data l’età, si possono recare a scuola da soli a piedi od in bicicletta. Indica inoltre se la raggiungibilità della scuola prevede, per la maggior parte degli alunni, attraversamenti e percorrenze di grandi arterie di traffico. In questo caso, come per i precedenti, il punteggio ha avuto una valenza doppia.
  5. Viabilità carrale. Questo dato indica la facilità d’accesso, tramite strade, alla scuola e l’incidenza che il nuovo traffico può avere sulla viabilità locale.
  6. Viabilità pedonale. Indica la facilità d’accesso alla scuola da parte dei pedoni (presenza d’adeguati marciapiedi, compresi quelli delle strade limitrofe, e assenza su questi di barriere architettoniche), ma non la distanza percorribile a piedi che è invece individuata alla voce “Centralità della zona”.
  7. Fruibilità commerciale. E’ la necessità della scuola d’essere vicina anche a zone commerciali, come possono essere i negozi di cartoleria e di alimentari. E’ un indice non inserito esplicitamente nel D. M. 18/75, ma lo si può riscontrare alla voce riguardante la centralità della zona.

 

In conformità a questi criteri, il gruppo consigliare di maggioranza "Con la gente", dopo un attento studio durato qualche mese (e nel quale sono stati coinvolti anche dei tecnici urbanistici), in data 12 settembre 2002, ha avuto un incontro nel quale si è attribuito un voto ad ogni area. In pratica l’area migliore è risultata essere quella ubicata sopra Via Ventolosa.

A quel tempo il Consiglio comunale era composto, oltre che dal Gruppo “Con la gente”, anche dal Gruppo “Lega Nord” e dal Gruppo “Polo per Villa d’Almè”.

Il Gruppo Lega Nord era d’accordo sulla scelta di quest’area, mentre il Gruppo Polo per Villa d’Almè a quei tempi prediligeva la zona di Via Sigismondi (area Mocchi).

 

PERCHE' E' STATA SCARTATA L'AREA DI VIA SIGISMONDI?

  • La realizzazione della nuova variante alla SS470 non toglierà tutto il traffico veicolare da Via Sigismondi, anche se lo potrà ridurre sensibilmente. Per questo si è pensiato che la zona non sarà, neanche in futuro, una delle più idonee, sia a causa dell’inquinamento atmosferico ed acustico che ancora ne potrà derivare, sia per il flusso di traffico che ancora interesserà la strada;
  • La superficie di questa zona è limitata alla costruzione della sola scuola media di 12 sezioni, senza dare possibilità a future espansioni;
  • L’entrata e l’uscita in certi orari di numerosi veicoli fra Via Sigismondi e Via Campius, in concomitanza anche con i mezzi in entrata ed in uscita dal piazzale del Ristorante Emiliano, dal distributore AGIP, da Via Fogazzaro, da altre stradine laterali e passi carrali, può creare parecchi pericoli, sia per i pedoni che per gli stessi conduttori dei veicoli;
  • La realizzazione di un sottopasso pedonale per l’attraversamento di Via Sigismondi, come suggerito dal Gruppo Polo per Villa d’Almè, non è un’impresa da poco perché per poterlo realizzare serve avere degli ampi spazi ai bordi della strada (che non ci sono), sia per l’esecuzione dei lavori, sia per gli accessi e le risalite (con percorsi ciclopedonali per l’abbattimento delle barriere architettoniche) dal sottopasso che dovrà essere a 3 –4 metri al di sotto del livello stradale;
  • Da ultimo il motivo, forse il più importante, è che questa zona è attraversata da un elettrodotto avente una tensione di 220 kV (con portata di corrente fra i 600 e gli 800 A). Sicuramente non è quindi da trascurare in conseguente effetto di inquinamento elettromagnetico che questa linea può apportare, tanto più che nel D. M. 18/75 (art. 2), per le aree di insediamento scolastico, viene raccomandato di tener conto delle condizioni ambientali presenti.
PERCHE' NON SAREBBE STATA OPPORTUNA LA SCELTA DI INSEDIARE LA SCUOLA NELL'ATTUALE RSA BAGLIONI?

Questo significava radere al suolo l’attuale struttura storica dell’edificio Baglioni che sorge su tre piani (perché al massimo possono essere due) e perché non possiede gli standard richiesti dalle leggi riguardanti l’edilizia scolastica (superfici delle classi, altezze dei soffitti, ecc.).

L'operazione sarebbe risultata alquanto dispendiosa per il Comune perché significava sostenere le enormi spese, oltre che di abbattimento della R.S.A. Baglioni, anche di costruzione di due nuovi grandi edifici (uno per la scuola in via Mazzini e l’altro per la nuova R.S.A. Baglioni nell'attuale area di costruzione della nuova scuola). Inoltre, per avere l’area minima necessaria a soddisfare quanto previsto dalla legge, occorreva radere al suolo anche gran parte degli edifici posti fra via Mazzini e via S. Faustino fino all’ultima casa prospiciente la via Gaggio, oppure, in alternativa, espropriare il giardino della villa Milesi, non fattibile perché parco storico.

Oltre a tutto questo occorreva avere anche delle aree di parcheggio che risultano non essere disponibili perché quelle attualmente esistenti in via S. Faustino sono già ampiamente sfruttate.

Se si aggiunge il fatto che la posizione di questa nuova scuola si troverebbe proprio in centro al luogo storico del paese e vicino alla scuola elementare, quindi in presenza di strade strette di cui alcune a senso unico, il risultato sarebbe stata la presenza di un traffico caotico (non solo negli orari di entrata e di uscita degli alunni delle due scuole) che si sarebbe riflesso in particolare sulla sicurezza degli alunni. Questo in considerazione anche del fatto che non risponderebbe neanche ad alcuni requisiti del D. M. n.18/75, Art. 2, dove si prevede che le scuole siano costruite “In località aperta…..” ed anche che “L’area deve avere accessi sufficientemente comodi ed ampi, muniti di tutte le opere stradali che assicurino una perfetta viabilità”.

 

PERCHE' E' STATA SCARTATA L'AREA DI VIA GNERE?

L’area posta in via Gnere è sufficientemente ampia per accogliere la nuova scuola, ma non rispetta alcuni parametri previsti dal D.M. n. 18/75, fra i quali:

  • L’area non deve insistere su terreni umidi o soggetti a infiltrazioni o ristagni …(omissis)….
  • Si deve tener conto del tempo massimo e del modo di percorrenza (a piedi, con veicoli, motoveicoli, autoveicoli pubblici o privati, servizi di trasporto scolastico, ecc.) tra la residenza degli alunni e la scuola e viceversa. In pratica favorire la centralità della scuola rispetto all’urbanizzazione presente e futura.
  • In località aperta, possibilmente alberata e ricca di verde, che consenta il massimo soleggiamento o che sia, comunque, una delle migliori in rapporto al luogo.
Senza contare che in zona Gnere dovrebbe passare la variante alla SS470 in trincea con conseguente potenziale maggiore inquinamento atmosferico.
 

Come si può notare da questo riassunto, la scelta è stata ampiamente ponderata e studiata, supportata da pareri tecnici e dalla normativa.

Per questo vi invitiamo, nel caso abbiate dubbi, a contattarci per chiedere informazioni.